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Biodiversità nell’ambiente costruito: soluzioni per gli edifici e per l’ambiente urbano

  • Codice
  • ISAAC 150
  • Presentazione
  • In Svizzera, il settore della costruzione è uno dei principali responsabili per la frammentazione degli habitat che pone un’ulteriore pressione sulla già fortemente minacciata diversità biologica. Con l’obiettivo di limitare l’impatto negativo dell’edilizia sul paesaggio, nuove tematiche per la promozione della biodiversità stanno nascendo, a livello Svizzero ed internazionale.
  • Descrizione
  • Favorire la biodiversità nell’ambito di progetti edilizi significa contribuire a mantenere ed estendere il mosaico di habitat e microhabitat presenti negli e sugli edifici stessi e nei loro dintorni. Questo, oltre ad aumentare la diversità biologica di flora e fauna, ha degli effetti positivi anche sulla qualità di vita degli abitanti, ad esempio permette di migliorare il microclima (tramite la regolazione della temperatura e dell’umidità) e la qualità dell’aria a livello locale, di ridurre il rumore e di favorire il drenaggio delle acque meteoriche. Studi recenti hanno dimostrato che le città svizzere possono ospitare una diversità di specie vegetali e animali inaspettatamente elevata, spesso bastano piccoli interventi per far sì che flora e fauna possano trovare o mantenere negli edifici un rifugio. Integrare questi aspetti già in fase di progettazione, nel caso di edifici nuovi o risanamenti, permette inoltre di ottimizzare i provvedimenti a favore della biodiversità. Infine verranno illustrati gli approcci per evitare l’inquinamento luminoso e verrà illustrato un esempio di edificio residenziale edificato secondo lo standard SNBS. Nel corso saranno illustrate le migliori soluzioni per integrare la biodiversità nell’ambiente costruito.
  • Obiettivi
  • - Saranno illustrati i provvedimenti attuabili e i criteri che vanno considerati sin dalle prime fasi di progettazione di nuove edificazioni ma anche di ristrutturazioni, dalla cantina al solaio con indicazioni sulle specie (flora e fauna) da favorire e preservare. - Sarà illustrata una carrellata di misure e i criteri che vanno considerati nella progettazione e gestione di progetti stradali, gli spazi pubblici e altri spazi tipici dell’ambiente urbanizzato (spazi residui, depositi, corsi d’acqua e via dicendo). - Saranno inoltre messe in luce le problematiche legate all’organizzazione dei cantieri. Neofite invasive, coleottero giapponese, boschi e corsi d’acqua e altro ancora: saranno discussi i pericoli per la biodiversità e le misure per ridurre l’impatto della fase di cantiere. - Il tema sarà trattato anche dal punto di vista giuridico con particolare riferimento a nuove sentenze nell’ambito. - Sarà presentato il tema dell’inquinamento luminoso e esempi su come ridurre le emissioni di luce inutili - Sarà presentato il tema della transizione ecologica delle città e possibili interventi - Sarà trattato il tema dei Paesaggi culturali e della dimensione culturale delle piante dei parchi e dei giardini I provvedimenti saranno illustrati con esempi pratici e visite esterne ad esempi progettuali in Ticino.
  • Destinatari
  • Autorità comunali e cantonali, professionisti che operano nell’ambito dell’edilizia, architetti, ingegneri, commitenti, tecnici comunali, pianificatori.
  • Requisiti
  • Attività professionale nell’ambito della costruzione.
  • Certificato
  • Attestato di frequenza.
  • Crediti di studio
  • 0 ECTS
  • Programma
  • - Introduzione alle tematiche relative la crisi ambientale e la perdita di biodiversità - Introduzione alle specie (flora e fauna) che popolano gli edifici - Panoramica sui provvedimenti a favore della biodiversità negli edifici in fase di progettazione e in fase di esecuzione dei lavori - Fase di cantiere: discussione delle problematiche legate alla biodiversità e delle misure di tutela - Discussione dei provvedimenti proposti in relazione a possibili conflittiSulla base della piantina di una città-tipo, saranno: - messi in luce i diversi habitat e le specie (flora e fauna) rilevanti, - discussi i pericoli e i conflitti per le specie indigene, - proposte soluzioni per favorire la biodiversità. - Provvedimenti per evitare l’inquinamento luminoso - La transizione ecologica urbana - Visite esterne presso esempi realizzati in Ticino.
  • Responsabile/i
  • Ing. Carlo Gambato, ricercatore, Istituto di sostenibilità applicata all’ambiente costruito SUPSI
  • Relatore/i
  • Msc ETH Katharina Schuhmacher Arch. Sophie Agata Ambroise Arch. Filippo Vegezzi
  • Iscrizione ai corsi
  • Entro il 31 agosto 2022
  • Date
  • - giovedì 15 settembre 2022 (mattina + pomeriggio = lezioni) - venerdì 16 settembre 2022 (solo mattina = visite esterne)
  • Orari
  • 08.30 - 12.00 13.00 - 16.00
  • Luogo
  • SUPSI Dipartimento ambiente costruzioni e design Campus Mendrisio via Flora Ruchat-Roncati 15 CH - 6850 Mendrisio
  • Costo
  • CHF 600.–, materiale didattico in formato elettronico incluso. Riconosciamo uno sconto del 10% ai membri permanenti CAT.
  • Osservazioni
  • Per garantire un buon livello qualitativo del corso, SUPSI fissa un numero minimo e massimo di partecipanti; nell’accettazione, farà stato l’ordine cronologico delle iscrizioni in base al timbro postale o alla data del fax. Nel caso in cui il numero di partecipanti fosse insufficiente o per eventuali altri motivi, SUPSI si riserva il diritto di annullare il corso. Di principio SUPSI mette a disposizione i suoi veicoli elettrici per il raggiungimento dei luoghi delle visite esterne. In caso di superamento delle capacità di trasporto o di imprevisti, i luoghi dovranno essere raggiunti con mezzi privati o trasporti pubblici. Il costo di eventuali spostamenti privati non è compreso nella quota del corso.
  • Informazioni di contatto
  • Amministrazione: SUPSI Formazione continua +41 58 666 63 10 centralino dacd.fc@supsi.ch
Maggiori informazioni
  • SUPSI, DACD, Formazione continua
    Campus Mendrisio, via Flora Ruchat-Roncati 15
    CH – 6850 Mendrisio
    +41 (0)58 666 63 10
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