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CAS Continuità delle cure nei luoghi di vita

  • Codice
  • DEASS CL
  • Presentazione
  • La frammentazione delle cure è oggi uno dei problemi nell’assistenza ai malati, soprattutto per coloro che si sono ammalati di malattie non guaribili e che si protraggono per lungo tempo, coinvolgendo i famigliari e la rete di relazioni. Questi ammalati utilizzano numerose e differenti strutture sociosanitarie che spesso non hanno obiettivi comuni, che non comunicano fra loro e non condividono dati e metodi di lavoro. Si stima che queste modalità di erogazione dell’assistenza coinvolgano oltre l’80% degli assistiti sia a casa che nei reparti di degenza. La fase più delicata della transizione è rappresentata dal passaggio da un luogo all’altro di cure, del malato che si affida a professionisti con diverso profilo professionale, appartenente a istituzioni differenti e rispondenti a meccanismi operativi differenti. Quello che ne deriva sono allungamenti dei periodi di assestamento dei malati, difficoltà a comprendere le cure e le indicazioni comportamentali da parte dei malati, l’aumento della non aderenza ai trattamenti fino a veri e propri errori. I famigliari dei malati si possono trovare nelle condizioni di sopperire a mancanze informative e organizzative dei servizi. Il luogo dove i malati cronici vivono per la maggior parte del tempo con la loro malattia è la loro casa. L’assistenza infermieristica domiciliare risponde oggi sempre più a bisogni complessi e articolati e in misura analoga al rapido cambiamento che ha modificato la sopravvivenza dei malati, c’è la necessità di applicare nuovi modelli di assistenza infermieristica.
  • Obiettivi
  • Contribuire a formare infermieri che siano in grado di: - leggere e interpretare le necessità del malato e della famiglia nei diversi contesti di cura, in modo particolare nei momenti di passaggio da un servizio all’altro; - creare condizioni di assistenza infermieristica basata sulle informazioni disponibili nella storia del malato e orientate alle condizioni di cura desiderate dal malato; - eliminare le frammentazioni delle cure, evitando la ripetizione di procedure, di richiesta di informazioni come anche lunghe attese o mancanze per eccessiva dilazione dei processi di cura; - applicare modelli di prevenzione secondaria e terziaria per diminuire il peggioramento delle condizioni e stabilizzare le situazioni croniche, nei luoghi dove vive il malato.
  • Destinatari
  • Infermieri provenienti dai servizi di cure a domicilio, infermieri indipendenti, infermieri che si occupano di transizioni dei malati nei differenti settori delle cure.
  • Requisiti
  • Formazione universitaria (laurea, Bachelor), diploma di scuola superiore specializzata o titolo equivalente. In casi particolari, ai candidati che non possiedono i titoli richiesti, può essere concessa l’ammissione su dossier (comprovata esperienza professionale e attestati di formazione continua).
  • Certificato
  • Attestato di frequenza al corso, con una presenza minima dell'80% del monte-ore totale del corso, o previo superamento della prova di certificazione finale rilascio del Certificato CAS in Continuità delle cure nei luoghi di vita.
  • Crediti di studio
  • 10 ECTS
  • Programma
  • Il CAS è costituito dai seguenti 3 moduli: Modulo 1: Ruolo, competenze e responsabilità dell’Infermiere a domicilio e luoghi di vita (32 ore-lezione) 26, 27 gennaio; 31 marzo; 1 aprile 2022 Relatori: Cesarina Prandi, Sabrina Revolon, Alessandra Viganò Modulo 2: Strumenti per l’Infermiere clinico sul territorio (48 ore-lezione) 2, 3 maggio; 22, 23 giugno; 6, 7 ottobre 2022 Relatori: Martine Bouvier Gallacchi, Fabienne Cocchi, Barbara Masotti, Sabrina Revolon, Elisa Sberna, Angelo Tomada Modulo 3: Situazioni cliniche complesse idonee a metodologie di case management (32 ore-lezione) 10, 11 novembre; 13, 14 dicembre 2022 Relatori: Emanuelle Bartolin, Anna De Benedetti, Silvia Giuffrida, Alessandra Marconi, Graziano Ruggeri, Marco Scalese Chiusura corso: Confronto sui progetti di certificazione, bilancio e conclusione del corso (8 ore-lezione) 31 gennaio 2023 Relatori: Cesarina Prandi, Sabrina Revolon, Alessandra Viganò e altri docenti intervenuti nel percorso formativo
  • Durata
  • Dal 26 gennaio 2022 al 31 gennaio 2023 120 ore-lezione d'aula (15 giornate di 8 ore-lezione) + 150 ore di studio e sviluppo del progetto di certificazione finale
  • Met. di insegnamento
  • Fortemente partecipativo, ancorato alla realtà e in grado di sviluppare processi di trasferimento interprofessionale nella pratica quotidiana. Saranno garantiti durante tutto lo svolgimento: - laboratori di confronto su situazioni e problematiche concrete; - laboratori per l’approfondimento e sperimentazione del processo di presa in carico dei malati al proprio domicilio relativamente alle principali malattie croniche.
  • Responsabile/i
  • Cesarina Prandi, Sabrina Revolon
  • Relatore/i
  • Emmanuelle Bartolin, infermiera, Gestore qualità – auditor SUPSI Martine Bouvier Gallacchi, medico, caposervizio Ufficio promozione e valutazione sanitaria Fabienne Cocchi, infermiera SCUDO Lugano, formatrice InterRAI Anna De Benedetti, medico, caposervizio vigilanza e qualità, Ufficio del medico cantonale del Dipartimento della sanità e della socialità Cantone Ticino Silvia Giuffrida, infermiera con MSC, Cardiocentro Lugano Alessandra Marconi, Infermiera di famiglia e di comunità ed esperta clinica in salute mentale e psichiatria, ALVAD Barbara Masotti, docente ricercatrice CCA SUPSI Cesarina Prandi, professore Teoria e prassi delle relazioni di cura SUPSI, esperta nei progetti di territorio e assistenza domiciliare Sabrina Revolon, infermiera, specialista clinico in geriatria e gerontologia e in gestione sanitaria, da oltre 20 anni lavora nelle cure domiciliari nel nostro Cantone ricoprendo ruoli clinici e di gestione Graziano Ruggeri, primario Centro di Riabilitazione Clinica Hildebrand di Brissago, professore SUPSI in Riabilitazione nelle condizioni di cronicità Elisa Sberna, infermiera con MSC, ACD Mendrisio Marco Scalese, infermiere di famiglia e di comunità, esperto clinico in Diabetologia. Scudo Lugano Angelo Tomada, collaboratore scientifico Ufficio promozione e valutazione sanitaria Alessandra Viganò, infermiera con MSC, direttrice sanitaria ALVAD Saranno coinvolti esperti del territorio e dei settori della pratica.
  • Iscrizione ai corsi
  • 10 gennaio 2022
  • Date
  • 26, 27 gennaio; 31 marzo; 1 aprile; 2, 3 maggio; 22, 23 giugno; 6, 7 ottobre; 10, 11 novembre; 13, 14 dicembre 2022 Chiusura: 31 gennaio 2023
  • Orari
  • 09:00 - 12:15, 13:15-16:30
  • Luogo
  • SUPSI, Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio, Via Cantonale 18, 6928 Manno
  • Costo
  • CHF 3'800.- È previsto uno sconto del 10% per i soci di ASI e SUPSI Alumni.
  • Osservazioni
  • L’ottenimento del CAS Continuità delle cure nei luoghi di vita (10 ECTS) insieme al titolo CAS in Case Management (15 ECTS) porta al conseguimento del Diploma of Advanced Studies (DAS) in Infermiere di famiglia e di comunità, con la frequenza ad un modulo specifico sul ruolo professionale (5 ECTS) e l’elaborazione del lavoro finale di diploma (5 ECTS).
  • Informazioni di contatto
  • Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale Stabile Suglio, Via Cantonale 18, 6928 Manno T + 41 (0)58 666 6124 deass.sanita.fc@supsi.ch www.supsi.ch/deass
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