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CAS-Diversity and Inclusive Practice in Performing Arts

  • Codice
  • ATD2
  • Descrizione
  • Il percorso di formazione pratico-teorico non intende focalizzarsi sulle finalità terapeutiche delle arti performative integrate, bensì sulle necessità artistiche, estetiche ed espressive del processo creativo nella diversità dei corpi, nel confronto con le proprie idee di norma, e la rottura consapevole con le proprie routine. Il percorso, infatti, necessità di uno spazio discorsivo orientato alla pratica così che i partecipanti giungano, sperimentando, a modalità creative nuove.
  • Presentazione
  • Il CAS Diversity and Inclusive Practice in Performing Arts scaturisce dalla necessità di considerare la Diversità come fonte di ricchezza e offre l’opportunità di esplorare nuove forme di creazione individuale e collettiva. Il CAS prosegue il discorso e le pratiche iniziate con il progetto di ricerca e formazione Disabled Bodies in Discourse promosso dall’Accademia Teatro Dimitri all’interno del più ampio progetto DisAbility on Stage vedi (https://disabilityonstage.zhdk.ch/koerpersprache/), consacrato al tema della disabilità nelle pratiche performative contemporanee e nei programmi di studio delle scuole universitarie professionali.
  • Obiettivi
  • Il CAS Diversity and Inclusive Practice in Performing Arts fornisce gli strumenti per coordinare e gestire progetti artistici, dalla creazione alla distribuzione. Consente ai partecipanti di riflettere sulla propria condizione di performer attraverso la ricerca di nuove forme e format scardinati da codici e stili riconoscibili: applicare una propria cifra stilistica in dialogo con il gruppo, consapevoli che la fonte della creatività nella diversità è l’essere umano, con le proprie fragilità e potenzialità. L’atto artistico e poetico è il fulcro: esso raccoglie le intuizioni e i dettagli frutto di un’attenta capacità di osservazione dell’ambiente circostante e di cura delle persone con cui si lavora. Il percorso di formazione pratico-teorico non intende focalizzarsi sulle finalità terapeutiche delle arti performative integrate, bensì sulle necessità artistiche, estetiche ed espressive del processo creativo nella diversità dei corpi, nel confronto con le proprie idee di norma, e la rottura consapevole con le proprie routine. Il percorso, infatti, necessita di uno spazio discorsivo orientato alla pratica così che i partecipanti giungano, sperimentando, a modalità creative nuove.
  • Requisiti
  • Il CAS si rivolge ad artisti internazionali professionisti nell’ambito delle arti sceniche e performative contemporanee (ad es. teatro fisico, danza, performance) con o senza disabilità che desiderano approfondire la pratica artistica, e ampliare il loro repertorio nelle arti sceniche affini ai contesti sensibili alla diversità, facendone scaturire un’accurata riflessione.
  • Crediti di studio
  • 10 ECTS
  • Contenuti
  • Il CAS Diversity and Inclusive Practice in Performing Arts è composto da cinque moduli didattici divisi in tre macro aree tematiche: la prima consegna gli strumenti di un metodo alternativo e non codificato utile a realizzare prodotti artistici in contesti integrati (devising). La seconda riguarda la presentazione e la ricerca di differenti metodologie di creazione individuale e collettiva, grazie ai moduli dedicati alle pratiche performative dei docenti coinvolti (creating). La terza è finalizzata all’analisi di contenuti artistici e all’acquisizione di elementi di pianificazione e organizzazione per la gestione e la distribuzione di un prodotto/progetto nell’ambito delle arti performative integrate (arts producing).
  • Iscrizione ai corsi
  • 23 aprile 2021
  • Luogo
  • 1° modulo a Lugano, 2° al 6° modulo a Verscio
  • Costo
  • 2'500
  • Informazioni di contatto
  • Daniel Bausch daniel.bausch@supsi.ch